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Professione Reporter

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Dal 16 aprile 2007 sono tornato a Milano: faccio il vicecaporedattore di City, il quotidiano free press della Rcs. Fino a quella data qui avreste letto soltanto: "Raccolta di articoli (miei) e di riflessioni (sempre mie o in alcuni casi prese in prestito) che altrimenti leggerebbero solo in Puglia (lavoro per il "Corriere del Mezzogiorno", dorso di cronaca pugliese allegato al "Corriere della Sera")". Ah, dimenticavo: tranquilli/e... Sono consapevole del fatto che, per dirla con Indro Montanelli, "noi giornalisti scriviamo sull'acqua e abbiamo una vita effimera, come le farfalle". Infine: devo forse sottolineare che questo blog non è una testata giornalistica e che viene aggiornato senza alcuna periodicità? E pure che, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001? Scriviamolo, visti i tempi che corrono...

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Utente: vinavil
Nome: Marco Brando
Un ex giornalista di provincia ... Ora tornato nella metropoli (beh, Milano - nel suo piccolo - lo è) :-)

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venerdì, maggio 29, 2009



NOEMI E IL CORPO DEL RE





La triste storia che ha coinvolto Silvio Berlusconi e la sua "simpatia" per una ragazzina mostra, al di là della vicenda in se stessa, un fenomeno che ha già radicalmente cambiato la nostra società. Non a caso, in altri Paesi ha già avuto precedenti: vedi il Sexgate di Bill Clinton. Però il modo in cui Berlusconi ha usato il suo corpo per fare politica e per ottenere consensi rende il fenomeno ancora più esplosivo in Italia.



Facciamo un passo indietro, molto indietro. Nel libro " I due corpi del Re" del 1957, lo storico medievista Ernst Kantorowicz spiega che il sovrano è fornito di un doppio corpo: quello naturale (fisico, individuale, perituro, fragile, mortale) e quello mistico (dato da Dio, universale, immortale, imperituro). Lo storico si riferiva al Medioevo, quando il corpo del re acquisiva una carattere rappresentativo diverso e separato dal corpo politico, che rappresentava l’invisibile corporeità del corpo dello Stato.



Questa suddivisione, concepita filosoficamente a tutela dello Stato, è durata a lungo; ed è stata mandata in frantumi soprattutto negli ultimi decenni: prima di tutto dalla società dei consumi, così come si è andata costruendo dalla seconda metà del Novecento in poi. D'altra parte Pier Paolo Pasolini già 40 anni fa scriveva: "La società dei consumi riduce i corpi, sia quelli degli individui d’eccezione che quelli degli uomini comuni, a segni indistinti, contenitori vuoti".



La politica basata sul mondo dei mass-media e dell'immagine, partorita dal berlusconismo, ha definitivamente sovrapposto e fuso i due corpi del re. Corpo privato e corpo pubblico sono la stessa cosa: sono "il corpo mediale del leader", come ha scritto Federico Boni nel suo libro che come titolo ha proprio la frase appena citata tra virgolette (Meltemi, 2002). Boni spiega che il cortocircuito tra i due corpi ha contraddistinto, ad esempio, il "Sexgate" che a suo tempo coinvolse il presidente degli Usa Clinton. Il corpo di Clinton era già quel corpo mediale del leader, che, quando - e se - compie reati o atti eticamente discutibili, macchia anche la nazione intera.



Tuttavia negli Usa, ai tempi del Sexgate, il collasso dei due corpi di Clinton si verificò senza che "il re" fosse consapevole del modo in cui la figura del "sovrano mediale" era percepita nella società di massa. Silvio Berlusconi invece ha contribuito consapevolmente - attraverso la sua visione della politica e dell'uso dei mass-media - ha sovrapporre i suoi due corpi, costruendo un rapporto con la gente che finora l'ha premiato. Il tempo ci farà presto sapere se l'iperattivismo del "corpo naturale" del premier sta rischiando di ricordare alla gente che un "corpo mistico" del re deve comunque essere tutelato: se non si vuole correre il rischio che il primo cannibalizzi e distrugga, definitivamente, il secondo.


Postato da: vinavil a 15:32 | link | commenti (1) |
politica, personaggi, storia, costume, tempi moderni, società, morale