hit counter code

Professione Reporter

Professione Reporter

Dal 16 aprile 2007 sono tornato a Milano: faccio il vicecaporedattore di City, il quotidiano free press della Rcs. Fino a quella data qui avreste letto soltanto: "Raccolta di articoli (miei) e di riflessioni (sempre mie o in alcuni casi prese in prestito) che altrimenti leggerebbero solo in Puglia (lavoro per il "Corriere del Mezzogiorno", dorso di cronaca pugliese allegato al "Corriere della Sera")". Ah, dimenticavo: tranquilli/e... Sono consapevole del fatto che, per dirla con Indro Montanelli, "noi giornalisti scriviamo sull'acqua e abbiamo una vita effimera, come le farfalle". Infine: devo forse sottolineare che questo blog non è una testata giornalistica e che viene aggiornato senza alcuna periodicità? E pure che, pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001? Scriviamolo, visti i tempi che corrono...

Eccomi

Utente: vinavil
Nome: Marco Brando
Un ex giornalista di provincia ... Ora tornato nella metropoli (beh, Milano - nel suo piccolo - lo è) :-)

EMAIL: injbr#tin.it *

* sostituisci # con @

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
sabato, maggio 19, 2007

Corriere del Mezzogiorno - BARI - sezione: INPRIMOPIANO - data: 2007-05-19 num: - pag: 2
categoria: REDAZIONALE

I L LIBRO

Primo Greganti a Bari: « Scusate il ritardo,

ma non cambio idea »

 

BARI — Se qualcuno avesse ancora avuto qualche dubbio sulla fama meritata del « compagno G » , ieri alla libreria Laterza di Bari, lo avrebbe fugato. Primo Greganti, il « compagno » che ha sempre negato tutto ai giudici di Mani Pulite sulle presunte tangenti che sarebbero transitate anche per le casse del vecchio Pci, è un ancora moloch. Venuto a Bari per la presentazione del suo libro « Scusate il ritardo » , Greganti ha dimostrato di non aver perso una sola delle sue convinzioni verso quel partito che considera ancora come una famiglia. A nulla sono servite le intelligenti provocazioni del giornalista Marco Brando ( che nel ' 93 era inviato a Milano per conto dell'Unità a seguire il più grosso scandalo collettivo che abbia coinvolto la politica italiana) a farlo " confessare". A distanza di anni, Greganti resta convinto della presunta superiorità morale del Pci rispetto alla Dc e al Psi. Una tesi che ha fatto di lui un eroe per il suo partito. Ieri, nonostante la prevista presenza di molti militanti dell'ex Pci, a salutarlo con calore c'erano però, fra la folla di curiosi, solo il presidente dell'Autorità portuale diBari, Francesco Palmiro Mariani ( un nome, una storia) e il vicepresidente dell'Amgas, Franco Neglia. Greganti è stato inflessibile nell'attribuirsi « i soldi lecitamente guadagnati da imprenditore » . E la sua teoria è che l'inchiesta, partita da dati di fatto, abbia poi finito con l'avere una regia esterna ( gli americani, gli imprenditori italiani, i nemici dell'Europa unita) che tendeva ad omologare il Pci agli altri partiti « mettendo tutti sullo stesso piano » e aprendo così la strada all'antipolitica. Greganti giustifica anche il filo rosso che lega le coop al partito, un legame nobile che fa risalire fin dal primo Dopoguerra: « Quando le coop fanno pubblicità sull'Unità è collusione negativa? Io non ci credo » . A chi come Brando gli ha ricordato che esponenti importanti del partito, come Luciano Lama, parlando del suo sacrificio ammisero implicitamente che qualcosa non andava nei conti, Greganti riduce tutto ad uno scontro di potere fra miglioristi nella Milano da bere. E Consorte e Sacchetti, anche loro compagni G? « Sul mio conto non sono mai stati trovati 30/ 40 milioni di euro » . Oggi Greganti è ancora in campo da militante, ma del nuovo Partito democratico e predica come indispensabili il ricambio generazionale e il protagonismo della società civile.

Lorena Saracino

 

link: http://www.memori.it/magazine/dettaglio.asp?id_doc=30616 , http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=343

Postato da: vinavil a 11:31 | link | commenti (5) |
libri, personaggi, comunismo, storia, morale

sabato, maggio 12, 2007

Ci sono !

 

Ci sono sempre, giuro...

ma non ho ancora trovato il tempo

 né per scrivere qui qualcosa di nuovo

 né per decidere cosa scrivere.

Però tornerò.

E non è una minaccia, neh...

Postato da: vinavil a 22:35 | link | commenti (14) |